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MILESTONE
ANGELO GASPERI
Angelo Gasperi, classe 1936, è un vero seguace di Polimnia. Entra a far parte del Corpo Musicale Vigo - Darè nel 1956, ma è anche assiduo cantore del Coro Carè Alto sin dalla sua costituzione nel 1973. Allievo del trombettista Guido Gasperi ha visto susseguirsi ben quattro direttori e cinque presidenti della banda. Ha suonato la tromba, la cornetta seconda, il flicorno secondo ed è approdato dalle percussioni specializzandosi nei piatti in cui è mitico esecutore. Appassionato dei "Concertoni" bandistici giudicariesi, che ha vissuti tutti, non si è intimorito nemmeno quando il corpo musicale ha raggiunto il minimo storico di 16 suonatori agli inizi degli anni '70. Si ricorda volentieri delle melodie dei brani tratti dalle opere, come la Lucia di Lammermoor, ma anche delle molte marce, tra cui gli è preferita quella di Gualtieri.
Le uscite con il corpo musicale lo hanno portato a Trieste, nelle Cinque Terre, Gubbio ed Assisi, San Remo e Montecarlo, Laterina, ma anche all'estero: a Plochingen (D - Baden Württemberg) e Wolfsberg (A - Carinzia). Ancora vivo è il ricordo della primissima trasferta del 1957 a Poia nel Lomaso e quella da Papa Giovanni Paolo II a Roma in occasione della consegna dell'albero di natale del 2004. Angelo è sempre pronto a collaborare anche con le altre bande come aggregato e non lesina a dare una mano nei vari momenti della vita bandistica, dai preparativi dei concerti, ai rinfreschi alle feste più impegnative, mettendoci spesso anche il suo "misto", godereccio rosso che va giù con piacere. Per Angelo il motore di tanto entusiasmo musicale è la buona compagnia, lo stare bene assieme agli altri musici, poter essere felice e divertirsi assieme sulle onde delle note musicali.
MAURO POLI
Nato nel 1970 a Tione di Trento, ha ben presto manifestato la sua innata dote musicale. Spronato dal M° Silvio Tardivo è entrato nel Corpo musicale all'età di 11 anni. A 22 anni è subentrato allo stesso maestro ed ha iniziato a frequentare il corso di direzione sotto la guida del rinomato M° Daniele Carnevali docente di strumentazione per bande. Conseguito al Conservatorio di Trento l'attestato del quinquennio nel 1997, è stato per anni componente della Grande banda della Federazione dei corpi bandistici del Trentino. Ideatore della prima Bandina degli allievi del Corpo musicale, ha saputo stimolare e indirizzare il sodalizio bandistico verso livelli qualitativi soddisfacenti guadagnandosi la stima e l'amicizia dei bandisti e colleghi.
GIORGIO DORNA
Giorgio Dorna (Pitor) ha guidato il Corpo Musicale Vigo - Darè dal 1990 al 2006. Sotto la sua presidenza la banda ha avuto l'opportunità di diverse uscite nazionali ed estere, che ne hanno ravvivata la coesione e favorito la crescita: Plochingen (presso Stoccarda nel Baden-Württemberg - D), Laterina (Arezzo), Mirandola (Modena), Wolfsberg (Carinzia - A). Ha lasciato un Corpo musicale quasi interamente rinnovato, giovane e in buona salute.
GIOVANNI MATTIOLI (HANS)
Nato a Bolzano nel 1953 da madre austriaca di Hohenems nel Vorarlberg e padre fassano di Mazzin, ha vissuto diversi anni ad Arco ed è giunto nelle Giudicarie per motivi di lavoro nel 1992. Attualmente risiede a Javrè e lavora a Tione di Trento. Invitato dal Presidente Giorgio Dorna, ha accompagnato la banda in diverse uscite tra gli anni 1998 ÷ 2005 collaborando come assistente e all'occorrenza anche annunciando i brani al pubblico. È stato eletto alla presidenza del Corpo Musicale Vigo - Darè all'unanimità nel 2006. Ama la musica ed il canto popolare, l'escursionismo sui monti e la natura.
VITTORIO BERTINI
Vittorio Bertini (1912 - 1997)
5° presidente del sodalizio tra il 1978 ed il 1990, è entrato in banda giovanissimo ed è stato responsabile degli strumenti, consigliere, vicepresidente, presidente ed infine anche presidente onorario. Quando, durante la Seconda Guerra Mondiale, il Comune di Vigo ricevette l'ordine di inviare all'esercito la lista delle "trombe e dei trombettieri", raccolse gli strumenti della banda e li nascose in una vecchia casa murandoli all'interno di un forno per il pane evitandone la confisca. Consentì così agli strumentisti, a evento bellico terminato, di riprendere l'attività bandistica.